curiosità proibita.

Pubblicato il da aliceciango.over-blog.it

La vita è minacciata dal senso di vuoto, portato in spalla durante l’intera esistenza, come un immenso masso nero.

Il senso di vuoto è causato dalla società odierna, soprattutto dalla religione, il famoso epiteto marxiano “oppio dei popoli”.

Quel grande peccato originale, che tormenta il nostro spirito nel cammino per una vita ultraterrena, una vita migliore, porta a essere più costrittivi nei confronti di un essere supremo.

Il mio senso di peccato angoscia ogni maledetto giorno, imponendo di fare ciò che non è dato dall’indole umana.

Ogni mattina l’ansia che disturba i nostri meravigliosi sogni, incombe nel cuscino: Il dovere, il senso del lavoro, di una realizzazione, di un matrimonio e di una famiglia, il procreare, continuare la stirpe umana; cosi forzando la cessazione della parte emotiva.

Mi sono sempre preoccupata del fiato reale, la vita terrena, fatta di torte da gustare e montagne da osservare.

Non ho mai creduto in un dio, non sono mai stata fedele ad un solo uomo. Ho sempre peccato, ho sempre cercato di non inseguire la voce del dovere, ho rincorso in eterno quella del piacere.

I sensibili e gli influenzabili trovano speranza in un mondo migliore grazie alle cialtronerie della chiesa, che tutt’oggi, impartisce leggi e regole assolutamente immorali, pur di essere la protagonista in un mondo ridicolo fatto di uomini ciechi, che indossano stupidi cappellini gialli.

Dio, dopo aver creato i primi uomini, Adamo ed Eva, li mise a vivere nel giardino dell'eden comandando loro di nutrirsi liberamente dei frutti di tutti gli alberi presenti, tranne che dei frutti proibiti.

Gli uomini ovviamente mangiarono il frutto proibito, per la precisione la donna, l’offrì all’uomo: l’immagine della donna è tentatrice.

Subito si resero conto di essere nudi. La loro nudità espresse l’indegnità e  l’insuccesso.

Già nella genesi si mostrano le contraddizioni del mondo: la donna sottomessa, la donna tentatrice, la “mala femmina”, la donna schiava, (perdonatemi quest’occulto femminismo che traspira fra le righe). È assurdo come il sesso determini il futuro di una generazione degradata. Quest’essere supremo, dio, che tanto ci ama, ci dona il proibito, cosa di cui l’uomo da sempre è attratto perché slega le catene della libertà, partorendo cosi il libero arbitrio. In quel momento, in quell’ora scegliamo chi essere, cosa fare, quando farlo e soprattutto se farlo…l’”eden” delle passioni…

nell'antica Grecia, Omero narra di un uomo coraggioso: Ulisse, che curioso del mondo, viaggia, scopre, segue "virtute e conoscenza" (Dante XXVI, inferno), naviga in luoghi proibiti, circumnaviga frontiere sconosciute, aree dove la realtà è vana. 

il libero arbitrio oggi non esiste per paura di scoprire l'ignoto segreto, qualcosa che si trova nell'aldilà della percezione umana dei capellini gialli. 

Vogliamo davvero vivere nell’ignoranza?

Eva, “la donna di tutti i viventi”, colta, amena, coraggiosa, mangia la curiosità e trangugia la mela. Eva come Ulisse.

 

 

 

 

 

 

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