farfalla.

Pubblicato il da aliceciango.over-blog.it

i miei occhi vedono nuovi colori qui in argentina. 

le semplici praterie verdi sono un insieme di emozioni e di storie di tempi futuri. il verde è il più bel verde che io abbia mai visto, è il verde pastello dei quadri di van gogh, è il verde degli occhi del mio amore, infiniti, lucenti e limpidi. 

tra le erbe si notano mille sfaccettature che solo l'occhio nudo può ammirare, solo l'occhio innamorato. 

accanto a me ora, fili di erba lunghi mezzo metro nascondono le insicurezze degli insetti furbi e fugaci che, per paura di vivere, o per sopravvivere, nascondono il loro essere tra il verde chiaro e il verde scuro delle antenne di sicurezza. 

ogni tanto si posa la farfalla grande e coraggiosa che mostra le sue ali colorate a tutto il micromondo.

è la regina dei piccoli metri cubi che circondano la realtà proibita.  essa muove le ali lentamente come se si stesse preparando al volo più emozionante della sua vita, quello che la separerà per sempre da quel piccolo regno e andrà nell'immensità dello sconosciuto. 

ovunque si poserà vedrà con occhi nudi quello che gli altri non possono ammirare perchè sono acciecati dalla terra ferma. 

la farfalla vedrà mondi nuovi, continuerà a volare nella varietà di verdi, si innamorerà delle buffe specie, piangerà e soffrirà per la perdita di tutto quello che è passeggero perchè lei non puo stare ferma, finchè tra i suoi ultimi respiri non cadrà nell'eden terreno. 

non guarderà più in basso, non cadrà nella tentazione della curiosità, non vorrà più capire perchè il grillo salta, perchè la formica ha cotanta forza nelle sue tenaglie, perchè il ragno è peloso, perchè la falena oscilla voli fittizzi e perchè lo scarabeo è cosi lento. Non sarà più preda della curiosità. 

la farfalla ora ha semplicemente alzato gli occhi e ha visto l'immensità del blu, il cielo. 

vede l'azzurro delle mille forme e delle mille varietà di colori sudamericani, tutto più intenso e tutto più armonioso. 

la farfalla ha trovato le risposte di una vita nell'immensità del viola, nell'immensità del blu, nell'immensità dell'arancio al tramonto. 

la farfalla muore. 

ha sempre avuto le sue risposte alle mille domande, ma non ha mai guardato in alto. lei stessa era l'immensità per i piccoli regni che vivono l'orizzonte. lei era acciecata dalla superficialità stagnante dell'ovvietà.  

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:

Commenta il post

paola 03/19/2011 21:15


amore, bella e leggera come la farfalla.....come stai?? noi tutto ok...domani io e giacomo teniamo le pesti tutto il giorno.....scrivi!!!!