fla fla. pensieri.

Pubblicato il da aliceciango.over-blog.it

 

più vado avanti nel viaggio più mi accorgo di quanto la felicità esista in ogni dove e di quanto noi rifiutiamo la felicità dovunque. 

è sempre stata li, ma noi siamo dei perenni ciechi, ci culliamo su letti di aghi pungenti, la vita per l'uomo deve essere difficile. 

fallire, non raggiungere i proprio obiettivi è ignorare tutta l'estrema bellezza della natura, essere semplicemente felice nell'ammirare il tramonto più estasiante della vita, nel mangiare la mela più rossa del mondo, nel vedere i migliori sorrisi dell'umanità, è il vero bisogno umano. 

siamo concentrati in una vita falsa, siamo circondati da schemi, siamo il frutto delle nostre malvagità. 

una cara amica un giorno mi ha scritto "‎"Ci sono dei momenti, qui, in questa realtà, in cui ti penso e mi affido ai tuoi occhi per godere di quella libertà che solo al pensiero, mi riempie." lei si è talmente tanto avvicinata alla felicità e alla realtà che come me può viaggiare nell'immensità del mio mondo magico, dove la gente, i paesaggi, la natura parlano di non legami. 

nel viaggio ho visto e conosciuto sorrisi mozzafiato, paesaggi solari e volti ignoti tutto racchiuso nell'immaginazione e nelle mie parole. ho volato nei cieli del mio blu tra i gabbiani di secoli futuri. 

sono arrivata alla fine del mondo per capire che le realtà che ci circondano sono differenti, pero tutto quello che rende un uomo felice è sempre stato sotto l'occhio di tutti. 

la felicità risiede nell'istinto. 

in questa società l'istinto è in parte negato. corriamo, fuggiamo e lo inseguiamo in ogni dove, cerchiamo stremati la forza primordiale dei nostri sentimenti. 

è una magnifica sensazione quando raggiungiamo il piacere dei nostri istinti. 

i mezzi sono ragionevoli lo scopo è puramente invisibile. 

inseguiamo amore con mezzi diabolici, inseguiamo il cibo con frenesia attraverso il capitale, altro mezzo diabolico, inseguiamo la libertà con la contraddizione del reato. 

inseguiamo perennemente i nostri istinti con il bisogno di possederli, con mezzi fatali, in maniera ossessiva. 

il più grande ghiacciaio al mondo di acqua dolce è il mio specchio, in esso si vede l'immaginazione di tutto ciò che con la fisica e la scienza è nato. tutto parla di perfezione. 

la prima volta che è apparso in me, è stato amore a prima vista, la felicità era talmente forte che le lacrime hanno dovuto placare ogni emozione. 

seduta sul bus, tra montagne di bosco gialle e di bosco rosse, in uno scorcio inesistente mi è apparso il bianco dominante nella natura circostante. il più bel bianco che abbia mai visto.

tutto ciò che l'uomo non ha mai toccato è perfezione, tutto ciò che tocchiamo con mani è destinato a morire: noi, l'amore, l'odio, la libertà, la tecnologia. tutto ha una fine e tutto passa inosservato agli occhi della povera gente che assiste al grande spettacolo della vita.

ho visto lastre di ghiaccio talmente immense, che cari miei, voi siete il nulla. un semplice granulino di quel gelo renderebbe l'intera popolazione cibo per le splendide orche; alla grande catastrofe naturale, nessuna scienza, nessuna tecnologia, ha reso distruttibile la natura. 

leopardi era talmente vicino alla natura da capire il pericolo,  cosi la rese maligna. madre natura lo adotta, lo cura e poi l'abbandona, come l'amore. giacomo lo schiavo di tutte le contraddizioni del mondo. 

mi sono immedesimata nella colonia dei pinguini. razza buffa, con quelle piccole pinne muovono il loro corpo oscillando tra una buca di sabbia e un verde arbusto. saranno stati 10000 comici uccelli, che mi guardavano con disprezzo. ero l'ospite di tutta quell'immensa popolazione. ho provato con delicatezza ad avvicinarmi, ma l'innocuo volatile mi ha minacciato con la testolina girandola un po in senso orario e un po in senso antiorario, il suo becco era la sua vera arma. completamente nuda di tutte le mie armi. sola, circondata da un esercito. 

ho solo guardato, non ho toccato, ho semplicemente rispettato quello che è il loro ambiente. la grande guerra non ha toccato per qualche ora l'enorme esercito. 

si è trattato di semplice rispetto che ha reso felice il micro mondo e il mondo intero. l'osservazione e l'emozione hanno camminato a braccetto per interminabili ore senza che nessuno si armasse. felicità della convivenza. 

se potessi far vedere i miei occhi con gli occhi della mia cara amica all'intero mondo, forse cambierebbe qualcosa, o forse no. 

continuiamo ad alimentare il mio senso di libertà con i sogni. 

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