il nulla.

Pubblicato il da aliceciango.over-blog.it

Nonostante la tua indifferenza impartisca lunghissimi monologhi, la Sigaretta, Einaudi e la voglia di cambiare il mondo mi portano ancora a te. Com’è che scriveva catullo? “odit et amo”, ignaro catullo, ingenuo catullo, non capi’ mai che quel tipo di odio in realtà fu soltanto amore trasformato in rabbia.

Proprio Oggi che la tua tecnologia parla di me, l’hai resa tacita, le tue mani avvolgono le tue orecchie e la parte del tuo cervello che si chiama alice è stata spenta con un off da una forza maggiore, probabilmente chiamata raziocinio.

La rabbia che ho dentro mi corrode l’intestino e mi arrugginisce il sorriso. Non puoi fingere la mia morte, non puoi circumnavigarmi, non puoi fingere che io sia soltanto un pesce nel tuo oceano, non puoi perché non lo sono stato, non puoi perché le nostre emozioni sono state un mare in tempesta, non puoi perché è stato un mirabile viaggio.

Le mie acque scorrono troppo veloci a differenza delle tue che come un naufrago, attendi sulle isole di qualche misera donna un salvataggio, che ahimè, non arriverà mai finché tu stesso non cominci a costruire una piccola zattera. 
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:

Commenta il post