le ballerine.

Pubblicato il da aliceciango.over-blog.it

Dopo l'ennesimo ballo le ballerine hanno lanciato le scarpe tra la folla, stufe di ripetere sempre le stesse volte camminano scalze, zoppe, con ferite addosso di ricordi vicini, cicatrici ancora aperte che non lasciano mai il passato. 

vogliono tornare a danzare tra l'orda che rende i loro piedi scatenati, la folla che ammira le gambe longilinee, la folla che si addentra nelle lacrime fuoriuscenti dagli occhi imbarazzati. 

è difficile tornare a danzare quando quello che ti appartiene è fuori uso.

la mente e il corpo delle ballerine ripudiano ogni forma di ballo.

le ballerine non riescono a far muovere un dito, immobili mentre gli spettatori attendono la danza della vita: piccoli voli, grandi balzi in aria, grandi prese, grandi ribaltamenti e poi il grande volo nell'abisso del silenzio, tutte nascoste nel buio. 

le ballerine cercano di trovare uno stimolo in ogni dove ma, ahimè,  il tutù rimane invisibile agli occhi dell'oscurità. 

un tempo vidi una di quelle ballerine acrobatiche. 

quando incontrai il suo sguardo il tempo piegò le sue leggi alle mie lacrime cosi pure e cosi ingenue. 

descrivere la maestosità delle gambe, il petto armonioso e il corpo perfetta armonia di quell'istante, sarebbe irreale. 

ho incontrato di recente quella ballerina, i suoi arti sono sempre più lividi e nelle sue guance si sono formati solchi di lacrime. non ha la forza di alzarsi, non ha più le note interne che un tempo la spinsero con un salto enfatico al di sopra della mediocrità. è consumata di sortire la velocità ideale delle sue volte. 

nulla più rende le emozioni ballerine. una volta danzavano candide fra la folla cercando di roteare una volta ancora, più veloce.

 

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