Non voglio.

Pubblicato il da aliceciango.over-blog.it

Non amo parlare di me perché non ho scelto chi essere però so con certezza chi non essere:


Non voglio essere una donna sciatta, una di quelle donne che vivono per il denaro e che passano le giornate davanti la tv, che vivono di sogni "Lapoelkiani". coloro che sono abbastanza sensibili da percepire ciò che va oltre l’esistere. 

Non voglio diventare una fanatica della politica parlamentare perché percepisco che il mondo più lo si ammira più è difficile comprenderlo.

Non voglio votare nessun partito parlamentare perché la mia impostazione non è democratica. Odio il canto melodico, simile ad una ninna nanna del Quirinale, che funge da soporifero alla massa. 

Non voglio essere limitata, non voglio conoscere solo un posto nella mia vita e  non voglio varcare solo i confini italiani.

Non voglio condividere la mia vita con persone che sono l’opposto di me però nello stesso tempo non voglio neanche incontrare poche persone perché mi limiterei, sarei superficiale. Purtroppo ho imparato che in ognuno di noi c’è qualcosa di affascinante e di maledettamente attraente.

Non voglio vivere nella mediocrità borghese eseguendo tutti gli ordini di una vita contraddittoria e meschinamente misera.

Non voglio bruciare le tappe nel giro di pochi anni, a dir il vero ne salterei volentieri qualcuna, non ho fretta di vivere, ho solo fretta di conoscere.

Non voglio capire la fame del mondo, le contraddizioni, le guerre perché è terribile, è ripugnante. Mi si accappona la pelle quando i bambini non mangiano, mi si blocca lo stomaco quando il sangue dei militari sfocia nelle nostre case e mi si aggrottano le sopracciglia quando vedo un presidente ridere a tutto ciò. A differenza di molti, non voglio neanche che l’assenteismo valichi il mio io.

Non voglio conoscere solo un tipo di musica, un tipo di scrittura, un tipo di poesia, ho fame di cultura.

Non voglio reprimere le mie emozioni perché una persona mi ha insegnato che in questo modo mi limito.

Non voglio più fingere di fare l’amore, voglio solo innamorarmi "safficamente".

Non voglio più ritrovarmi nel letto di uno sconosciuto.

Non voglio più fingere l'impassibilità emotiva.

Non voglio abbandonare la leggerezza che mi accompagna in una vita sbagliata, essa mi aiuta ad andare avanti.

Non voglio smettere di sognare.


"Il paradiso non è mica un luogo. Non si trova nello spazio e neanche nel tempo. Il paradiso è essere perfetti. Tu sei uno che vola velocissimo vero? Raggiungerai il paradiso allora quando avrai raggiunto la velocità perfetta. Il che non significa 1000 miglia all'ora, né 1000000 di miglia e neanche vuol dire volare alla velocità della luce. Perché qualsiasi numero vedi, è 1 limite, mentre la perfezione non ha limiti. Velocità perfetta, figlio mio, vuol dire solo esserci, esser là." Il gabbiano Jonathan Livingston

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