sola.

Pubblicato il da aliceciango.over-blog.it

dei momenti sono cosi sola che il mio essere è estraneo a tutti. forse solo la tua dolce mente potrebbe ascoltare la mia sensibilità. eppure quando mi guardo intorno la mia pazzia è prigioniera di una mente che sfavilla tra le pagine nere di un libro infinito. quando parlo ormai poche persone riescono a capire quello che penso, quello che mi tocca. forse mi sto allontanando dalla realtà o forse continuo ad illudermi di trovare qualcuno simile a te. esco di casa, compro qualche dolce, forse uno di troppo. mi incammino per laprida e alla mia destra un barbone, continuo la mia camminata e improvvisamente mi fermo, penso alla vita del buon barbone che delicatamente sparecchiava la sua tavola, torno indietro e gli offro qualche dolcetto. parlo con filipe circa una ventina di minuti. non mi racconta nulla di particolare, solo un'avventura di qualche giorno in autostop e il motivo della sua barba lunga (freddo e sole), nessuno dei due vuole addentrarsi nei problemi della vita, è una chiacchierata serena. lui è umano, lui è come noi. mangia la cioccolata e la definisce "richissima", mi alzo e gli prometto che domani torno con altra cioccolata, non è elemosina, non è carità, non è pena. è condivisione di momenti umili. qui in argentina riesco a liberare i miei istinti, nessun italiano mi vede con gli occhi perfidi. continuo il mio cammino verso casa con la frenesia di raccontare un episodio diverso ad amiche care, e di fronte a me di nuovo superficialità accompagnata da stupore. nessuna riesce a percepire la mia sensibilità. sono sola anche qui. stammi vicino.
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